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Congelamento superficiale

Sono apparecchiature criogeniche in grado di congelare superficialmente (crostare) gli alimenti per il taglio e/o il confezionamento in IQF

Crust Flow

Il Crust Flow è un’apparecchiatura criogenica in grado di congelare superficialmente (crostare) i prodotti alimentari in modo tale da permettere il taglio, il successivo utilizzo e/o il confezionamento in IQF (Individual Quick Frozen). Esistono 3 modelli:

Crust Flow S

Il Crust Flow S è un tunnel di dimensioni contenute realizzato per essere inserito a monte delle affettatrici ad alta velocità nelle linee di taglio di salumi, carni e formaggi. L’apparecchiatura permette di indurire in brevissimo tempo la superficie dei prodotti per favorirne l’operazione di taglio.

I vantaggi che derivano da una crostatura superficiale con N2L sono l’aumento della produzione, dato da una maggiore velocità di taglio consentita, e la diminuzione di scarti data da un minor deterioramento del prodotto durante l’operazione.

Applicazioni possibili sono la crostatura superficiale di prosciutti cotti, pancetta, coppa, carpaccio, Emmenthal, Edamer.

Crust Flow V

Il Crust Flow V è un modulo vibrante, compatto, privo di nastro, nel quale la movimentazione dei prodotti avviene per scivolamento in un sottile bagno d’azoto liquido, in cui avviene lo scambio termico, al fine di crostare o surgelare in IQF. Esiste in due versioni: 

  • Il Crust Flow V1 è alimentato in continuo con azoto liquido e l’eccesso viene separato dal prodotto in uscita per poi essere riutilizzato tramite una pompa.
  • Il Crust Flow V2 è privo di pompa di riciclo azoto liquido e il livello del fluido criogenico viene regolato attraverso un sistema di rilevazione di temperatura. 

I vantaggi che derivano da una crostatura superficiale attraverso il Crust Flow V sono l’ottenimento di prodotti in IQF e l’ottimizzazione nella gestione dell’azoto liquido.

Applicazioni possibili sono il trattamento di carne macinata, mozzarelline e salumi cubettati. 

Crust Flow P

Il Crust Flow P è tunnel dotato di un nastro in tessuto poliestere resistente alla temperatura dell’azoto liquido che consente di trattare prodotti delicati che, posti su un tradizionale nastro in acciaio, percolerebbero tra le maglie o, nella migliore delle ipotesi, risulterebbero danneggiati.

Esiste in due versioni:

  • Il Crust Flow P1 è dotato di un bagno di azoto liquido e di due pompe di ricircolo per il recupero dell’eccesso. Indicato per la crostatura spinta del fondo dei prodotti.
  • Il Crust Flow P2 è dotato di un sistema di iniezione di azoto liquido posto sotto la zona di carico per impregnare il nastro trasportatore. Privo di pompa ricircolo, è indicato per la crostatura di entrambe le superfici del prodotto.

I vantaggi consistono in una facile sanificazione dell'apparecchiatura e nel mantenere il più possibile la qualità e le dimensioni originali del prodotto.

Applicazioni possibili sono prodotti dotati di una struttura fragile, morbidi, collosi, liquidi, ricoperti con cioccolato o imbevuti di emulsioni acquose (ad esempio frutta cubettata o a rondelle, dischi di cioccolato etc.).